Autrice di 5 romanzi. Un libro sui valori, una singolare agenda che invita il lettore a una riflessione diversa sul tempo.
Di Marco Visconti
La scrittrice Daniela Saraco, originaria di Castellammare di Stabia, ha scritto il suo sesto libro, preceduto da 5 romanzi, intitolato «365 pillole di inchiostro. L’agendario dell’anno» edito da Planet Book. La scrittrice ritorna a scrivere, dopo 2 anni, un testo dal taglio originale: c’è uno spazio bianco per ogni singola pagina, alla quale viene dato adito al lettore di prendersi del tempo, aspetto questo raro per la nostra società frenetica, creando un dialogo con la scrittrice. Ma, commenta Saraco, «si potrebbe inserire qualsiasi cosa, anche di utilizzare quello spazio vuoto come fosse un’agenda». L’opera si divide in 365 giorni, una citazione per ogni giorno, il numero non è stato scelto a caso, perché la scrittrice ritrae una riflessione sul tempo, «il tempo – sottolinea Saraco – non è scandito dall’orologio ma dall’intensità di ciò che viviamo, c’è un’ultima parte del testo dove scrivo “per tutti coloro che amano, il tempo non è”». Ogni giorno merita valore, merita di essere vissuto, allo stesso modo vivono queste pagine attinte delicatamente dall’inchiostro, oggetto indelebile e terapeutico per la scrittrice, la quale scrive da quando aveva 5 anni. Saraco ha inserito queste sue citazioni in un preciso momento temporale ma, allo stesso tempo, ha l’ardire di sconfinare in un tempo quasi infinito: non sono precisate le giornate della settimana né l’anno di riferimento, vestendo quindi il libro in un agendario singolare.

Il lettore, tramite il testo, viene motivato da vari aspetti della vita reale: coraggio, amore, felicità, amicizia. L’amore, aspetto questo caro alla scrittrice, è stato il motore che ha messo in moto il suo testo: «Ho conosciuto, evidenzia Saraco, una persona che mi ha motivata a scrivere il libro. Noi dobbiamo essere bravi a circondarci di persone che riescono a percepire il nostro valore». I valori, oggi in crisi, sono i protagonisti dell’agendario, tendono la mano soprattutto alle nuove generazioni, molte delle quali disidratate di valori. Il testo ha avuto grande interesse da parte della redazione Visit Castellammare, la quale ha ben pensato di inserire le citazioni della scrittrice sui social network, qui si crea, citando Ugo Foscolo, questa «corrispondenza di amorosi sensi» tra la scrittrice e gli utenti dei social. Questi ultimi, spiega Saraco, «ne sono davvero tanti, mi scrivono giornalmente». L’autrice del libro già pensa di scrivere un altro testo, una sorta di proseguo dell’agendario, «potremmo creare, io e la casa editrice, un nuovo libro interattivo con le risposte dei lettori». Intanto, ci godiamo la bella citazione della scrittrice, con riferimento al giorno 11 gennaio, «non abbiamo voce senza un altro che ci ascolta».


