Recuperato anche il piccolo Salvatore Guida.
Torre Annunziata piange le otto vittime del crollo dei due piani della palazzina in via Rampa Nunziante avvenuto nella mattinata di ieri.

“Saranno state le 6.30 o giù di lì – il racconto di alcune persone ieri in strada – abbiamo sentito un boato e poi tanta polvere. Sulle prime non avevamo nemmeno capito cosa fosse. Poi, il dramma”.

A dare l’allarme alcune persone presenti lungo la litoranea, a pochi passi dalla spiaggia. Poi, l’arrivo dei soccorritori. Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile, tante le squadre che hanno lavorato dandosi il cambio e soffrendo sotto un sole cocente e un’ansia che cresceva ora dopo ora. Più volte è stato intimato il silenzio ai presenti, che seguivano da lontano le operazioni, con la speranza di sentire qualche rumore. Più volte liberati i cani delle unità cinofile usate anche per Amatrice.
Le salme delle otto persone che risiedevano negli appartamenti ridotti ad un cumolo di macerie sono state recuperate, una alla volta, a partire dal tardo pomeriggio di ieri, dopo una giornata di speranze, scavi a mani nude, preghiere sulla possibilità di una camera d’aria dove qualcuno si fosse potuto mettere in salvo.
Due le famiglie distrutte dal crollo: a morire sotto le macerie sono purtroppo stati Pina Aprea, Pasquale Guida con sua moglie Anna Duccio e i due figli Salvatore di 8 anni e Francesca di 14 anni, Giacomo Cuccurullo, sua moglie Edy Laiola e il figlio Marco. Le salme sono state portate all’obitorio di Castellammare di Stabia.
La procura di Torre Annunziata ha posto i sigilli all’area e aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. Sotto i riflettori i lavori di manutenzione in corso alla palazzina stessa, che risale agli anni 50.
In stato di choc parenti, amici, amministratori comunali. Le due famiglie coinvolte, così come la sarta 65enne che viveva in casa da sola, erano molto conosciuti (Giacomo Cuccurullo era dipendente comunale, la moglie sindacalista) e stimati da tutti. Il sindaco Ascione ha già fatto sapere che sarà proclamato lutto cittadino nel giorno dei funerali.
QUI l’intero nostro racconto della giornata di ieri, minuto per minuto;
QUI il reportage fotografico delle operazioni in corso



