25 settembre, è la giornata dei sognatori, ma indietro non si torna

Tra le tante giornate mondiali che il consumismo virtuale ci propina, c’è quella che si festeggia oggi. La giornata dei sognatori. Allora il 25 settembre l’abbiniamo spontaneamente a quel che è successo ieri, 24 settembre, per l’Agro, indietro non si torna, per carità. Due luoghi diversi, distanti una trentina di chilometri. A Salerno, sindaci assieme per cercare e trovare le prime soluzioni allo smog provocato dai tir in uscita dai caselli autostradali. A Scafati, sindaci assieme per iniziative comuni in materia di inquinamento Fiume Sarno. In entrambi i posti, visto che ormai è quasi impossibile porre confini esatti, orizzonti allargati, ad esempio a Cava e a Mercato San Severino, per una sorta di Tre Valli che torna d’attualità. I grandi problemi si risolvono con grandi risorse ma anche con risorse grandi.

Se puoi sognarlo, puoi farlo (Walt Disney). Allora noi sogniamo l’Agro, con zone vicine, sempre più unito, fino al punto a quell’Unione dei Comuni, auspicata per primo da Manlio Torquato, che diverrebbe occasione storica da cogliere per risanare l’intero territorio, partendo dall’ambiente, proseguendo con la questione rifiuti e la sicurezza, aggiungendo legalità e sviluppo, arrivando fino alla valorizzazione dei beni culturali e archeologici.

Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, è da sempre così e così sarà per sempre (L’attimo fuggente). Messa saggiamente da parte ogni discussione sulle due Nocera – il silenzio dei colpevoli è assordante, al punto da rendere a questo punto chiaro che in tanti, tra gli assidui militanti, volevano la fusione per motivi personali di bassissima lega o da gossip – è il caso di porre sempre più in evidenza la grande occasione di mettere assieme, senza ledere l’autonomia e il campanile, tutto l’Agro con l’Unione dei Comuni, anche il recentissimo pronunciamento di chi è alla guida della Diocesi appare segnale positivo. E’ un sogno, speriamo che non muoia all’alba e che si nutra di tante occasioni, di una vitalità nuova che sembra attraversare la gente di questa terra e che arriva anche all’attenzione degli amministratori.