Pensando a questo suo ultimo desiderio ed impegno, che aveva preso con la sua comunità e con il suo ospedale che ha tanto amato, ancor più forte con i mesi che passavano ed il decorrere delle sue vicissitudini; ed io sentivo questa mancata concretizzazione come un macigno sullo stomaco. Sapevo che ci saremmo riusciti perché già
quando ne parlai con il Governatore, subito ne raccolsi la disponibilità; poi manifestata pubblicamente già nell’iniziativa che appositamente si tenne nel 2016 in Ospedale.
Superati gli intoppi burocratici di gara ed affidamenti, con la Regione Campania fuori dal Commissariamento e le ingenti risorse liberate per interventi infrastrutturali e tecnologici, quello che allora sembrava un sogno ora è realtà. Sono finalmente iniziati i lavori propedeutici all’implementazione della Radioterapia presso il presidio ospedaliero di Pagani per la realizzazione di due bunker destinati all’installazione di acceleratori nucleari e una TAC centraggio implementata da un sistema di Tomoterapia; con la delibera del 3 gennaio il direttore generale dell’asl di Salerno ha dato il via ai lavori per la realizzazione delle importanti opere civili per realizzare gli spazi necessari ed a norma per accogliere queste strumentazioni, per un valore di circa 600.000 euro.
Con questi lavori è finalmente iniziato un percorso importante per il definitivo rilancio di una struttura a cui sono visceralmente legato. Anche questo è un fondamentale passo in avanti per dare ai cittadini della Campania, e soprattutto dall’Agro, un servizio sanitario necessario ed efficiente, senza obbligare malati e famiglie a lunghi spostamenti -che già emotivamente e psicologicamente sono vissuti come viaggi della speranza-.

