Pompei, oggi e sempre ricchezza vera

0
290

Era il 1° aprile 1748, l’ingegnere militare Rocque Joaquin de Alcubierre, credendo di essere sulle tracce dell’antica Stabiae, riportò alla luce nei pressi della collina di Civita (allora Torre Annunziata) diverse monete ed oggetti d’epoca romana, e tracce di una taberna e della strada romana antistante il locale.  Non lo sapeva ancora, ma aveva appena riportato alla luce l’antica città di Pompei. Un momento fondamentale, che ha avuto effetti nei secoli, riportando in vita la storia e generando un processo culturale virtuoso. Pompei, sotto questo aspetto, può crescere ancora, soprattutto con le varie tecnologie oggi esistenti. Occorre crederci sempre di più, non solo coi finanziamenti, partendo dalla constatazione che siamo difronte ad un fenomeno di portata mondiale, da custodire e preservare – altro che ruote panoramiche – da rendere nello stesso tempo fruibile ed esportabile. Basta pensare, solo per un attimo, al tempio di di Iside, dalla grandezza agli ultimi istanti di vita, per rendersene conto. Tanti luoghi ormai arrivano all’altare del patrimonio Unesco, tante giornate mondiali celebrano di tutto un pò. Ma Pompei, scusate se è poco, l’abbiamo solo noi.