Nocera Inferiore: Piani e opere per rilanciare il Castello Fienga

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Il castello ospiterebbe, inoltre, due fantasmi, dei quali si ritiene di conoscere anche i nomi e la storia. Il più antico ectoplasma apparterrebbe a Cencia di Trastevere, carceriera di chiare origini romane che si era innamorata di Francesco Prignano (nipote di papa Urbano VI), principe di Capua e signore di Nocera. Di notte si possono sentire le sue urla provenienti dal castello. L’altro fantasma apparterrebbe a Basilio di Levante, che dicono morto nel 1406 nel castello del Parco dov’è ancora sepolto. Si manifesterebbe abbassando improvvisamente la temperatura, tramite folate di vento e rumori repentini. Non vi impressionate. Parliamo della realtà e lasciamo la fantasia altrove. L’amministrazione comunale, rappresentata stamattina dagli assessori Imma Ugolino e Antonio Franza, accompagnati in conferenza dal consigliere comunale Renato Guerritore e dal dirigenti Lavori Pubblici Gerardo Califano, ha presentato e annunciato una serie di progetti-interventi per il Castello Fienga. Operazione preliminare, se ne occuperà Guerritore: “Liberare l’aria che ancora contiene materiali e arredi della società Patto Territoriale, ne sto parlando col liquidatore, che è un nocerino, per cercare una soluzione in tempi rapidi. L’estate prossima, infatti, ci saranno manifestazioni di una certa importanza, grazie ai fondi avuti col Poc Regionale, e c’è anche la possibilità di mostrare il Castello a tutte le famiglie e agli atleti che arriveranno in zona per le Universiadi”. Ugolino ha fatto il bilancio di una serie di lavori già fatti o in intinere da parte dell’amministrazione, tra sentieri d’accesso rimessi a nuovi e altri interventi importanti, tipo videosorveglianza e ripristino del salone: “Ma guardiamo già avanti, abbiamo la ferma volontà di coinvolgere nei prossimi progetti per il Castello una serie di realtà associazionistiche. Da Ridiamo Vita al Castello, che ha già annunciato l’iniziativa Summer School, alla possibilità grazie all’associazione Evoluzioni di un corso di progettazione per ridare un senso all’area verde che circonda il Parco. E c’è dell’altro, l’assessore Fortino è a lavoro per cercare di riportare nella sede naturale tutti i pezzi della collezione Fienga che la Sovraintendenza è pronta a darci. Infine il nostro ok alla ricostruzione in 3d proposta dal geometra Amato”. Franza ha posto l’accento sul valore turistico della struttura: “Occasione importante per la nostra città, il Castello Fienga può diventare l’ulteriore occasione in grado di portare gente dalle nostri parti, mi hanno già confermato in queste ore l’arrivo, in visita turistica a Maggio, dei 58 ragazzi provenienti dalla Croazia. Uniti si può, anzi uniti si vince. Le due Nocera ma anche Pagani, assieme al tessuto associazionistico, possono raggiungere traguardi di una certa importanza”. Attenzione però alla fruibilità vera: troppo fresco è il ricordo di una domenica di qualche mese fa con turisti rimasti fuori dal cancello, occorre che il custode non solo custodisca ma apra il più possibile. In quanto ai fantasmi, magari esistono davvero e si traducono negli amici burloni Peppino Di Florio e Massimino D’Alessio, defunti ma sempre presenti nei nostri pensieri come veri riscopritori del Castello, assieme alla Pro Loco dei D’Angelo, col “Barone” e con l’aiuto indispensabile anni fa di Andria presidente della Provincia.