Pagani. Bufera post Consiglio, Bottone attacca la minoranza

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“Non si può chiedere un consiglio comunale portando all’attenzione punti importanti che andrebbero affrontati uno per volta. Convocherò consigli comunali ad hoc per discutere delle tematiche e dire ciò che si è fatto di volta in volta”.

S è espresso così il sindaco del Comune di Pagani Salvatore Bottone in merito agli attacchi della minoranza consiliare sferrati al termine dell’ultimo consiglio comunale celebratosi in via Pittoni lo scorso venerdì. In quell’occasione, dopo aver discusso del Carminello ad Arco, i consiglieri abbandonarono l’aula senza discutere sugli altri punti all’ordine del giorno. La vicenda suscitò l’ira di alcuni consiglieri di minoranza, che si scagliarono contro la maggioranza consiliare e lo stesso primo cittadino. E all’indomani delle polemiche, a sedare ogni discussione ha provveduto direttamente Bottone stesso.

Chiedere un consiglio comunale inserendo tutti insieme argomenti quali ad esempio PUC, mercato ortofrutticolo, ciclo di gestione dei rifiuti, rende evidente l’intenzione di una parte dell’opposizione che non ha affatto intenzione di affrontare, discutere ed esaminare le questioni in maniera approfondita così come l’importanza delle stesse merita.

Un tentativo, l’ennesimo, di conquistare un po’ di visibilità attaccando la città, questa Amministrazione e quanti si impegnano quotidianamente per cercare – faticosamente – di risollevare le sorti del nostro territorio.

È evidente, infatti, che questi personaggi vogliano solo ostacolare la regolare attività amministrativa. Lo fanno con le centinaia di denunce, richieste di accesso agli atti ed interrogazioni che ogni giorno giungono sulle scrivanie dei responsabili degli uffici comunali costringendoli, di fatto, a trascurare ogni altra attività per ricercare documenti vecchi anche di anni e scrivere risposte che portano via giorni e giorni di lavoro. Non contenti di ciò, ripropongono lo stesso comportamento in consiglio comunale chiedendo di “discutere” in un’unica convocazione argomenti molto complessi.

Diversamente, devo pensare che – se dietro queste richieste non c’è sempre lo stesso becero tentativo ostativo – non sanno di cosa stanno parlando, non sanno cosa stanno chiedendo e quindi non hanno la minima idea di cosa comporti discutere di PUC, di mercato ortofrutticolo o di ciclo di gestione dei rifiuti.

Tuttavia, poiché è mia intenzione esporre quanto fatto relativamente a questi argomenti, procederò, di concerto con il Presidente del Consiglio, a convocare Consigli comunali ad hoc durante i quali si affronteranno singolarmente le varie tematiche esponendo, con atti, note e determine quanto fatto.

Un lavoro che, per forza di cose e proprio a causa delle continue denunce, interrogazioni e richieste di accesso agli atti, ha registrato un rallentamento.

A questo punto mi auguro che, se effettivamente hanno a cuore le sorti di questa città così come amano ripetere incessantemente, si presentino in consiglio comunale propositivo e non per fare ostruzionismo”.