Cava de Tirreni. Vandalizzata la targa in memoria di Prugno

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Semplice atto vandalico o gesto di natura diversa? È questo l’interrogativo che da ieri si stanno ponendo molte persone a Cava de Tirreni. La targa presente nel parco Falcone e Borsellino intitolata a Prugno, il partigiano Mario Zinna, non c’è più. Tolta via a colpi di scalpello.

La vicenda è stata notata proprio nella mattinata di ieri, cosa che fa pensare che l’atto sia stato perpetrato la notte di sabato scorso, 13 maggio. La targa era presente in un’area verde creata appositamente in ricordo di quanti lottarono per liberare l’Italia dall’egemonia fascista. Lo scorso 25 aprile, accanto a quella dedicata a Prugno, erano state apposte altre due targhe in memoria di Vincenzo Salsano e Gennaro Carignola. Incuranti del sistema di videosorveglianza, i vandali hanno compiuto l’atto e sono andati poi via. Le polemiche ora infuriano. A parlare di “ingiuria fascista” negando ogni possibilità di bravata o atto vandalico è stata l’Anpi, che in un apposito comunicato stampa ha evidenziato che episodi del genere a Cava sono già successi in precedenza. Il gruppo ha anche annunciato che la targa, nuova, verrà apposta nuovamente allo stesso punto. “Annunciamo la messa a terra di una nuova targa dedicata alla memoria di Prugno – le loro parole – ed invitiamo il fronte antifascista della città, i rappresentanti istituzionali, il sindaco Servalli a prendere parte all’appuntamento. Pensiamo che il ricordo della resistenza sia il vero obiettivo del furto, la nuova via attraverso cui gruppi neofascisti continua a praticare l’apologia”.