16 Giugno 2002 – Giovanni Paolo II proclama Santo Padre Pio da Pietrelcina

Il 16 giugno 2002, in piazza San Pietro a Roma, Padre Pio da Pietrelcina, fu proclamato Santo dal Pontefice Giovanni Paolo II.

Fiumi di fedeli applaudiva al grido di “Viva Padre Pio”.

“…Con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti nostri fratelli nell’Episcopato, dichiariamo e definiamo Santo il Beato Pio da Pietrelcina – dichiarò il pontefice – e lo iscriviamo nell’albo dei Santi”.

Padre Pio, all’anagrafe Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina, un piccolo comune nel beneventano, il 25 maggio 1887. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a san Francesco d’Assisi. La madre era una cristiana cattolica molto devota e Francesco “subì” fortemente il suo animo religioso. Il giovane nel primo decennio di vita non poté frequentare le scuole regolarmente,perché doveva lavorare nei campi; solo quando ebbe dodici anni cominciò a studiare sotto la guida di un sacerdote. Ed è proprio in questi anni che fa la conoscenza del frate, viandante in cerca di offerte, fra’ Camillo da Sant’Elia a Pianisi, la cui conoscenza sollecitò in Francesco il desiderio di diventare sacerdote.

Una continua lotta con Satana, osannato, ma anche molto criticato dai più scettici: subí anche un’indagine giudiziaria nel 1912, istituita dal Sant’Uffizio, il quale volle chiarire la presenza delle stigmate sul suo corpo. Gli furono vietate le celebrazioni ecclesiastiche e la pratica della confessione. Lo stesso Sant’Uffizio romano sollecitò i fedeli a non credere in qualcosa di sovrannaturale in quanto le ferite del Padre erano solo frutto di una malattia che lo affliggeva da tempo. Restrizioni che vennero revocate dal papa Pio XI nel 1933.

Nel 1960 papa Giovanni XXIII ordinò nuovi indagini; in seguito papa Paolo VI concesse nuovamente libertà di azione al Padre di Pietrelcina.

Il 23 settembre 1968 a San Giovanni Rotondo esalò il suo ultimo respiro.

Un anno dopo la sua morte, nel 1969, presero avvio le documentazioni che portarono Padre Pio a essere beatificato nel maggio 1999.
Il miracolo che lo portò alla canonizzazione fu la salvezza della vita del piccolo Mattia Pio Colella.

Mentre era a scuola, il bambino di appena 7 anni, si sentì male: fu portato a casa, ma nella serata la situazione precipitò:gli fu diagnosticata una meningite fulminante.
Ricoverato in rianimazione, il 21 gennaio Matteo ebbe un edema polmonare, collassarono nove organi. I medici lo dichiararono “morto”.
In quelle ore si sviluppò una catena di preghiere rivolte a Padre Pio, a cominciare dai genitori,grandi devoti del frate. La madre riferì di aver avuto una visione di Padre Pio e la stessa cosa riferì Matteo una volta uscito dal coma.
Il bambino cominciò a migliorare e il 25 febbraio fu dimesso.
La Consulta medica della Congregazione per le Cause dei Santi, il 22 novembre 2001, dichiarò che “La guarigione, rapida, completa e duratura, senza postumi, era scientificamente inspiegabile“.

Il decreto sul miracolo fu promulgato il 20 dicembre 2001 alla presenza di Giovanni Paolo II, che poi lo canonizzò il 16 giugno 2002.

La devozione attorno alla figura di Pio da Pietrelcina ha pochi eguali: un uomo di grande umanità e con una mano volta sempre verso la gente, la SUA gente.

“Durante la Tac ho pregato, mi sono fidata e affidata a Padre Pio, davanti ai miei occhi avevo sempre e solo il crocifisso di San Giovanni Rotondo. E quando sono risalita in corsia ho sentito un fortissimo profumo di fiori. Il giorno dopo stavo bene, non avevo più niente, con grande stupore dei medici che avevano già preparato la sala operatoria”:così narra Consiglia De Martino che nel 1995 ha ricevuto il primo miracolo di San Pio, quello riconosciuto per la beatificazione. Una vita volta ,quindi, alla salvezza dei suoi pellegrini.

Antonietta Della Femina –  Riproduzione © Diritti Riservati MN24