15enne ucciso da carabiniere, gli amici: ‘Aveva fatto una, due rapine, non diecimila’

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“Un ragazzo bello, brillante. Non era uno che ha fatto sempre rapine: all’improvviso ne ha fatta una, ne ha fatte due, ma non diecimila”. Gli amici di Ugo Russo, i suoi vicini di casa, quelli che trascorrono le giornate tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, descrivono così il ragazzo che è stato ucciso da un carabiniere durante un tentativo di rapina. “Chi giudica, dicono, lo fa senza conoscere la storia. E si scagliano contro l’operato del carabiniere, che secondo loro ha sparato per uccidere e quando non c’era più pericolo. “Ti fanno una rapina, ci sta che ti devi difendere – argomentano – ci sta. Ma gli hai chiavato una botta? Non uscire fuori e gli spari un altro colpo in testa. Non è uno che ha sempre fatto rapine, svegliamoci dal sonno. All’improvviso ne ha fatta una, ne ha fatte due, ma non ne ha fatte diecimila”.