La giustizia talvolta sembra intraprendere strade oscure, prive di qualsiasi logica e comprensione. É l’atroce storia di Paolo Iannece ed Alba Mercadante, rispettivamente 55 e 54 anni. Tutto cominciò il 19 agosto 2014 quando Michele Iannece al Quadrivio di campagna, nel cortile di casa venne folgorato dall’impianto elettrico. Il ragazzo aveva solo 15 anni e quando arrivò in ospedale era ormai già morto. Una tragedia feroce che ha coinvolto tutto il quartiere. Gli impianti non erano a norma. Sul banco degli imputati di Salerno, i genitori del’adolescente accusai dii omicidio colposo e di cooperazione in omicidio colposo. Stesso capo d’imputazione per Vito Mirra, l’elettricità senza abilitazione. Le indagini sono condotte dal pm Roberto Penna. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Damiano e Costantino Cardiello.
Roberta Montanaro

