La Riflessione: meglio così, che senza. L’informazione, con limiti.

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I racconti dettagliati degli stupri, le responsabilità dei/lle giornalisti/e, le modalità di condivisione della ‘notizia’ e i commenti relativi: per me riconoscere chi c’ha ‘pruriti’ dietro varie maschere giustizialiste è questione di un attimo. Curatevi. Lo sottolinea su Fb l’amica, collega e scrittrice Loredana De Vitis. E’ un argomento serio, molto serio. La maschera giustizialista è discorso complesso, in gran parte condivisibile. C’è incrostazione di prurito alle spalle di certi commenti fin troppo spregiudicati. Anche la nostra categoria ha responsabilità, a volte eccede, altre volte sembra cinica e smaniosa di protagonismo. Meglio questo che niente, però. Triste condizione nasce poeta libero in Bulgaria oppure liberale in Cambogia, così dicevano in passato i saggi del mestiere. Proprio oggi che tal mestiere è scaduto – come altri – bisogna avere la forza di affermare che anche un giornalismo scadente ma libero è meglio delle catene, di un giornalismo di veline e di regime. O no?