Centro Commerciale, bufera in Grande Pagani

Sensale e Rito Marcone si scagliano contro Sessa: "Perchè nella riunione di maggioranza fatta ieri sulla questione Centro Commerciale Pietro Sessa non c'era?"

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Grande Pagani, lo scontro con Pietro Sessa continua. Oggetto della contesa, il futuro Centro Commerciale.

Non si placano in città le polemiche che riguardano la possibile nascita di un nuovo centro commerciale nell’area periferica cittadina. Sebbene attraverso una nota diramata ieri il leader del gruppo Vincenzo Paolillo abbia cercato di mettere pace tra Sensale e Sessa, i dissapori continuano. E la domanda stavolta è una sola: perché nel corso della riunione di maggioranza fatta dal sindaco nel pomeriggio di ieri sulla vicenda Centro Commerciale Pietro Sessa non era presente? A porsi l’interrogativo è stato proprio il coordinatore del gruppo Stefano Sensale. “Io non capisco – ha detto Sensale – perché Pietro Sessa abbia preso la discussione e gli eventuali sul piano personale. In seno a Grande Pagani non si è mai discusso ufficialmente della cosa, non abbiamo fatto alcun tipo di riunione. Ci siamo solo limitati a dare la nostra opinione, favorevole al Centro Commerciale come giusto veicolo per il rilancio occupazionale della città di Pagani. Un nuovo Centro porta opportunità di lavoro, nuove assunzioni. Quello di cui Pagani ha anche bisogno. Sessa è di opinione diversa e con noi si è scontrato. A che pro? Mi chiedo: con il sindaco ieri c’è stata una riunione di maggioranza sulla vicenda, perché Sessa non era presente nonostante il suo grosso interessamento? C’era solo la Paolillo”.

Sulla stessa scia, con toni più duri, anche Alberto Rito Marcone. “Le dichiarazioni di Sessa sono pietose – ha dichiarato Rito Marcone – anche perché si tratta di un qualcosa che comunque si è già avviato (non penso che il Comune vada contro disposizioni anche regionali in merito). Io, così come la stessa mia moglie, siamo non solo favorevoli al Centro Commerciale ma sposiamo in pieno il pensiero di Stefano Sensale. Personalmente mi attiverò chiedendo una riunione coi dirigenti di partito per risolvere quanto prima questa situazione. A Sessa però dico una cosa: ci siamo sempre confrontati e gli ho sempre dato ottimi consigli al riguardo; perché ora agisce così? A che pro? Si rende conto che nemmeno il sindaco lo sostiene? Bottone ha mai preso realmente e pubblicamente le sue difese? Già tempo fa fu ammonito dal gruppo di Grande Pagani, ora si stanno ricreando gli stessi presupposti di allora. Se nel nostro gruppo non si trova più bene, lo lasci”.