E’ morto Mario Russo: calciatore e allenatore dalle tante avventure

0
295

Ma come è morto solo adesso? Mario Russo è morto oggi ma da tempo era scomparso dai radar calcistici. Dalla vita è andato via all’improvviso ma dal calcio era stato congedato con patologia.La sua carriera da calciatore era cominciata proprio nel settore giovanile del Lecce e con la squadra giallorossa aveva esordito in serie C  ancora giovanissimo il 18 aprile del 1964 a L’Aquila. Due domeniche dopo, Russo mise a segno il suo primo gol con il Lecce, su calcio rigore, a Reggio Calabria contro la Reggina. Per Russo un totale di 61 presenze e 5 gol in giallorosso, poi una carriera importante vissuta tra serie A e B con le casacche di Roma, Lanerossi Vicenza, Internapoli, Ternana, Catanzaro, Atalanta, Rimini, quindi di nuovo Lecce prima di chiudere a Squinzano. E proprio a Squinzano era cominciata la sua carriera da allenatore che negli anni l’aveva portato a guidare Nardò, Martina, Monopoli, Arezzo, Salernitana, Campobasso, Casertana, Fidelis Andria, Barletta, Catania, Rimini, Tricase, Crotone, Avellino, Campobasso, Cavese, Palmese e infine Cosenza. E’ stato sul punto di allenare la Nocerina,  incontrò ripetutamente Mario Gambardella all’inizio del terzo millennio: il matrimonio non si fece.