A poche ore dalla messa in onda su canale 5 della pellicola “cinquanta sfumature di grigio”, frutto dell’omonimo romanzo pubblicato nel 2001 dalla scrittrice inglese E. L. James, il pubblico italiano si è diviso tra pareri favorevoli e contrari alla proiezione del film in prima serata. Tuttavia sembra che il nostro paese sia tra i meno pignoli in materia di sesso. A confermarlo un’interessante ricerca condotta dalla Classification and Rating Amministration, e pubblicata da Repubblica, da cui si evince che l ‘80% dei genitori americani è intimorito più da scene di sesso sottoposte all’attenzione dei propri figli che da scene a sfondo violento. Al primo posto nella classifica degli americani più severi si riscontrano immagini di nudo integrale ed espliciti riferimenti sessuali, immediatamente seguiti da nudi parziali e immagini sessuali non direttamente esplicite. In Italia la situazione è opposta. La commissione censura ha infatti dichiarato di prestare molta più attenzione a pellicole con contenuti violenti piuttosto che a riferimenti sessuali.
Francesca Caso

