Pagani. Bimba muore dopo la nascita: quattro medici verso il processo

 

Sul decesso della piccola Carmen sarà celebrato un processo. Così ha deciso il gip Paolo Valiante, disponendo l’imputazione coatta per quattro medici dell’ospedale Umberto I, di Nocera Inferiore.

Dopo una prima richiesta di archiviazione e contestuale proroga di indagini decise già in precedenza, ora la decisione di formulare le accuse verso i quattro indagati.

I fatti sono datati 3 maggio 2014, quando all’ospedale di Nocera giunse una giovane mamma di Pagani, Carmela Rosa. Era già oltre i 9 mesi di gravidanza, pronta a partorire. Con una prima visita effettuata da un ginecologo, in ospedale, la donna fu rassicurata sulle sue condizioni. Sentiva infatti dei dolori fastidiosi. Un ulteriore consulto le fu dato dal medico di base, al cellulare. Ma quei dolori aumentano rapidamente d’intensità, costringendola a tornare in reparto per ricoversarsi. Poco prima, le era stato consigliato di tornare a casa.

I primi tracciati registrarono un battito debole nel feto, ma il taglio cesareo che pure fu effettuato d’urgenza non salvò la piccola Carmen, che morì pochi secondi dopo essere venuta al mondo. La denuncia dei familiari aprì di fatto l’indagine, nei riguardi di quattro medici accusati formalmente di omicidio colposo.

A seguire una prima richiesta di archiviazione della proruga e poi una proroga di indagini decisa dal giudice per l’indagine preliminare. Ora il passo successivo, con l’imputazione coatta verso i quattro indagati