Nocera Inferiore: la città che non si svuota più

Appartiene ai ricordi del passato la Nocera che in prossimità di ferragosto si segnalava completamente vuota, con negozi tutti chiusi o quasi. E’ cambiato il modo di far vacanza, è cambiato soprattutto lo status e la condizione della classe media, avvicinatasi nel corso degli anni a quella minima, o povera che dir si voglia. Chi non ha proprietà in posti di mare o in generale da vacanza, s’adatta ad una vacanza “pendolare”, fatta di treni e bus, di andata e ritorno per prendersi sole e mare senza lasciare completamente casa. Chi ha la fortuna di una proprietà “vacanziera”, sceglie soprattutto i fine settimana per allontanarsi da casa. Attività private chiuse il minimo indispensabile, una settimana massimo due. E’ lo specchio dei tempi, di una Nocera diversa come l’Italia rispetto agli anni del “tutti a mare”. Ora la vacanza è un rito da consumare alla svelta, a volte giusto per far qualcosa di diverso. Siamo al low cost di tutto, per obbligo più che per scelta.