Farmaci senza tracciabilità, parte dall’agro l’inchiesta della procura di Salerno

La Procura di Salerno ha aperto un’indagine sull’esistenza di un numero elevato di farmaci, le cui confezioni risultano cancellabili, impedendone tracciabilità e garanzia. Oltre cinquemila confezioni di specialità farmaceutiche sono state sequestrate nei giorni scorsi in un deposito di farmaci in città, a Salerno. Il provvedimento è scattato dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas, guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara, disposta dal pm della procura salernitana Gianpaolo Nuzzo. L’indagine ha preso forma dopo la denuncia di un uomo residente nell’Agro nocerino sarnese, che aveva comprato alla fine del 2016 alcuni prodotti in una farmacia di Vietri sul Mare. A casa si era però accorto delle differenze sulla confezione rispetto a quelle che già deteneva. In particolare, le difformità erano emerse sul numero che identifica il prodotto – in parte cancellato – e sul “caduceo”, l’adesivo che si appone sulla prescrizione medica. Circostanza che lo ha spinto a denunciare la cosa alla Procura, con querela redatta dall’avvocato del foro di Nocera Inferiore, Antonio Sarno. I sequestri hanno riguardato nelle ultime settimane due depositi di farmacie a Vietri sul Mare, una in provincia di Avellino e poi Benevento. In ultimo, uno a Salerno. I carabinieri hanno posto sotto sequestro oltre 10.000 confezioni di prodotti farmaceutici, dal valore di svariate migliaia di euro. L’obiettivo delle indagini è quello di verificare se i marchi identificativi dei lotti di farmaci siano stati prodotti con dei difetti dal Poligrafico dello Stato, oppure se gli stessi siano stati manomessi. Se Federfarma ha già inviato una lettera con chiarimenti al Ministero della Salute, il Poligrafico ha riferito dell’impossibilità che quei farmaci provengano dalla loro produzione, aggiungendo però di essersi messo già in contatto con l’autorità giudiziar